|
Centro diCoordinamento dei Perugia Clubs
Dopo l’ennesima annata
conclusa con esito deludente, i tifosi e la Comunità tutta di Perugia,
meriterebbero bel altri scenari che l’incertezza prolungata e dannosa
sulle sorti del Perugia calcio.
Comprendiamo la complessità del momento attuale e la delicatezza di un
passaggio di proprietà con tutti gli annessi e connessi giuridici ed
economici. Ma chi da anni subisce delusioni cocenti che puntualmente
seguono promesse altisonanti, non può tollerare che si perda tempo
quando sarebbe già ora di muoversi per impostare la nuova stagione e
dare al Grifo le carte necessarie ad uscire dalla mediocrità e dal basso
profilo in cui si trova a languire.
La attuale proprietà, se realmente intende passare la mano, come gli
esiti sportivi dovrebbero consigliarla a fare, esca di scena senza far
pesare pretese eccessive e si faccia carico con generosità delle
aspettative di una piazza e di una città verso le quali essa ha certo il
merito di aver salvato il calcio dopo il fallimento del 2005, ma anche
responsabilità evidenti per i risultati deludenti arrivati a
ripetizione.
Auspichiamo che anche i potenziali acquirenti, che certamente hanno la
consapevolezza di dover assicurare al Perugia prospettive di immediata
uscita dal limbo della terza serie, accelerino i tempi del loro ingresso
e lavorino da subito con il massimo impegno ad un progetto serio e
ambizioso per riportare il Grifo dove esige il suo blasone. E ci
piacerebbe che una delle prime cose che la nuova proprietà faccia una
volta insediata, dopo l’allestimento dello staff tecnico e organizzativo
e la campagna acuisti, sia la riacquisizione del vecchio, storico titolo
sportivo dell’A.C. Perugia.
In questo quadro, comunque fatto di troppe ufficiosità ed incertezze,
riteniamo necessario un intervento deciso, incisivo ed in profondità
delle istituzioni pubbliche locali.
Se il Perugia è riconosciuto come un patrimonio di tutti, e non solo
sportivo, da tutelare e promuovere per la città ed il territorio, allora
le istituzioni hanno il dovere di intervenire, pubblicamente e
riservatamente, affinché i soggetti che devono concretizzare e rendere
possibile il passaggio a nuovi assetti e più stimolanti obiettivi, lo
facciano nei tempi più rapidi e nel modo più consono per le fortune del
Grifone.
Perugia, 13 giugno 2008
Per il Direttivo del Coordinamento
I
Reggenti
Stefano Mortini
Daniele Orlandi
Mauro Trampolini
|