Comunicato Stampa del 13/06/2008
 

Centro diCoordinamento dei Perugia Clubs

Dopo l’ennesima annata conclusa con esito deludente, i tifosi e la Comunità tutta di Perugia, meriterebbero bel altri scenari che l’incertezza prolungata e dannosa sulle sorti del Perugia calcio.
Comprendiamo la complessità del momento attuale e la delicatezza di un passaggio di proprietà con tutti gli annessi e connessi giuridici ed economici. Ma chi da anni subisce delusioni cocenti che puntualmente seguono promesse altisonanti, non può tollerare che si perda tempo quando sarebbe già ora di muoversi per impostare la nuova stagione e dare al Grifo le carte necessarie ad uscire dalla mediocrità e dal basso profilo in cui si trova a languire.
La attuale proprietà, se realmente intende passare la mano, come gli esiti sportivi dovrebbero consigliarla a fare, esca di scena senza far pesare pretese eccessive e si faccia carico con generosità delle aspettative di una piazza e di una città verso le quali essa ha certo il merito di aver salvato il calcio dopo il fallimento del 2005, ma anche responsabilità evidenti per i risultati deludenti arrivati a ripetizione.
Auspichiamo che anche i potenziali acquirenti, che certamente hanno la consapevolezza di dover assicurare al Perugia prospettive di immediata uscita dal limbo della terza serie, accelerino i tempi del loro ingresso e lavorino da subito con il massimo impegno ad un progetto serio e ambizioso per riportare il Grifo dove esige il suo blasone. E ci piacerebbe che una delle prime cose che la nuova proprietà faccia una volta insediata, dopo l’allestimento dello staff tecnico e organizzativo e la campagna acuisti, sia la riacquisizione del vecchio, storico titolo sportivo dell’A.C. Perugia.
In questo quadro, comunque fatto di troppe ufficiosità ed incertezze, riteniamo necessario un intervento deciso, incisivo ed in profondità delle istituzioni pubbliche locali.
Se il Perugia è riconosciuto come un patrimonio di tutti, e non solo sportivo, da tutelare e promuovere per la città ed il territorio, allora le istituzioni hanno il dovere di intervenire, pubblicamente e riservatamente, affinché i soggetti che devono concretizzare e rendere possibile il passaggio a nuovi assetti e più stimolanti obiettivi, lo facciano nei tempi più rapidi e nel modo più consono per le fortune del Grifone.

Perugia, 13 giugno 2008

 

                                                                               Per il Direttivo del Coordinamento

               I Reggenti

          Stefano Mortini

          Daniele Orlandi

        Mauro Trampolini